Jiddu Krishnamurti, nato il 11 maggio 1895 a Madanapalle, nell’India meridionale, è stato un filosofo, insegnante spirituale e autore di fama mondiale. La sua vita e il suo pensiero sono stati influenzati da una varietà di esperienze e influenze culturali, che hanno contribuito a plasmare la sua visione unica del mondo e della spiritualità.

Origini e storia:
Krishnamurti nacque in una famiglia brahmanica e trascorse la sua infanzia ad Adyar, presso Chennai, in India. A soli quindici anni, nel 1909, fu scoperto da Annie Besant, leader della Società Teosofica, che proclamò che Krishnamurti era l'”Insegnante del Mondo” e il presunto strumento per il ritorno del Maitreya, una figura messianica del buddhismo.

Krishnamurti e suo fratello vennero quindi educati e preparati dalla Società Teosofica per assumere il ruolo di leader spirituale mondiale. Tuttavia, nel 1929, durante un discorso a Ojai, in California, Krishnamurti scioccò i suoi seguaci annunciando che non avrebbe più accettato alcun ruolo o autorità e avrebbe abbandonato ogni forma di organizzazione religiosa.

Dopo questa dichiarazione, Krishnamurti si dedicò alla diffusione del suo messaggio di libertà interiore e di trasformazione personale attraverso discorsi pubblici, dialoghi e scritti. Viaggiò in tutto il mondo, tenne conferenze e fondò le Krishnamurti Foundations per sostenere la diffusione del suo insegnamento.

Pensiero:
Il pensiero di Krishnamurti si concentra sulla liberazione dalla condizionamento mentale e sulla ricerca di una libertà interiore autentica. Promuoveva un approccio radicale alla comprensione di sé e della realtà, invitando le persone a indagare profondamente nella natura della mente, delle emozioni e delle relazioni.

Krishnamurti esortava all’osservazione diretta e senza giudizio della propria coscienza, sottolineando l’importanza di essere consapevoli del processo del pensiero e delle sue implicazioni. Cercava di portare le persone a comprendere il ruolo del tempo, del desiderio e dell’identificazione nel mantenere la divisione e il conflitto nella mente umana.

Uno dei concetti centrali del suo insegnamento era l’idea di “libertà dall’io”, che implica il superamento dell’identificazione con il sé separato e la realizzazione della propria unità con l’intero universo. Krishnamurti incoraggiava la compassione, l’empatia e l’amore incondizionato come chiavi per trasformare la società e portare pace e armonia nel mondo.

Krishnamurti non ha fondato una religione o una scuola di pensiero, ma ha offerto un approccio alla spiritualità e alla crescita personale che va oltre le dogmi e le credenze organizzate. La sua eredità continua ad influenzare milioni di persone in tutto il mondo attraverso i suoi scritti, i suoi discorsi e il lavoro delle Krishnamurti Foundations.

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